Focusing

Mi sono formata nel Focusing per poter dare sessioni individuali dal 2007 al 2011. Le mie insegnanti sono state Giuseppina Carrera e Germana Ponte.

cos’è

Il Focusing è stato elaborato negli anni 70 del XX secolo, grazie alle ricerche di Eugene T. Gendlin, PH.D, filosofo e psicologo che ha insegnato presso l’università di Chicago dal 1964 al 1995. È stato collaboratore di Carl Rogers, con il quale analizzò i resoconti di molte ore di terapia dei pazienti, scoprendo che è la capacità di essere consapevole delle proprie esperienze interiori a determinare se un paziente beneficerà o meno della terapia.

Il Focusing è una tecnica che stimola la consapevolezza di se stessi. È un modo gentile di entrare in contatto col nostro sapere interiore. Ci insegna ad aver fiducia nella saggezza del nostro corpo, ad ascoltare l’esperienza interiore quando bisbiglia, prima che debba iniziare ad urlare.

È un processo incentrato sul corpo, che conduce alla consapevolezza e al ristabilimento emotivo. È un processo che, attraverso una serie di passi ben definiti, conduce a prendere coscienza dell’aspetto corporeo di una situazione, di un problema o di un progetto creativo.

felt sense

Il Focusing ci porta in contatto con un tipo particolare di consapevolezza corporea interna: questa consapevolezza è definita sensazione sentita (felt sense). Quest’ultima non è un’esperienza mentale ma fisica. Una sensazione sentita viene modificata se la trattiamo nel modo corretto. Cambia anche nel momento in cui entriamo in contatto con essa. Quando la nostra sensazione sentita di una situazione cambia, noi cambiamo; di conseguenza anche la nostra vita cambia.

potenziale creativo

Il Focusing uno strumento che ci può aiutare a capire le nostre indistinte emozioni e inventare nuovi modelli di vita. È una chiave per il nostro sviluppo e progresso personali, un processo dinamico che ci può guidare in un territorio poco familiare, nello spazio del potenziale creativo che di solito si pensa sia accessibile solo ad artisti e inventori.

i 6 passi

1) CREARE SPAZIO – Si chiede di fare silenzio e stare con se stessi. Dedicare un minuto al rilassamento. Si porta l’attenzione all’interno, dentro il corpo, e si cerca di notare che cosa succede lì.

2) LA SENSAZIONE SENTITA – Tra tutte le cose che emergono, si seleziona un problema personale sul quale lavorare con il Focusing, senza analizzarlo.

3) Il SIMBOLO – Si lascia che dalla stessa sensazione sentita emerga una parola, una frase, un gesto, un’immagine, un suono che la descriva.

4) LA RISONANZA – Si continua a fare la spola tra la sensazione sentita e la parola (oppure la frase o l’immagine) collegata. Si verifica la loro reciproca risonanza. Si osserva se c’è un piccolo segno fisico che rende palese la loro corrispondenza. Per fare questo è necessario avere ancora a disposizione sia la sensazione sentita sia la parola collegata.

5) PORRE DOMANDE – Adesso ci si chiede che cos’è che qualifica l’intero problema in quanto tale.

6) ACCOGLIENZA – Si accoglie positivamente qualunque cosa provochi un cambiamento; ci si sofferma un attimo, anche se si tratta soltanto di un leggero sollievo. In ogni caso, questo è solamente il primo cambiamento; ve ne saranno altri.

i benefici

modalità di lavoro

SESSIONI INDIVIDUALI

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